Aziende Italia

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Omeco 2007

Posted by programmigratis on March 30, 2008

Con l’anno 2007 la concessionaria Omeco di Roma ha calato bandiera giapponese e issato l’arancione stendardo Case. Questo “stop and go” commerciale ha spinto tutta la squadra romana a dimostrare sul campo la grande esperienza maturata in anni di attività nel settore macchine movimento terra e, in particolare, nel commercio di macchine nuove e usate, nella gestione di una flotta noleggio, nell’assistenza tecnica e nel produrre soluzioni finanziarie per ogni singolo cliente. Per dare un’idea del lavoro fatto in questo breve periodo bastino due numeri: nei primi otto mesi di mandato Case hanno ordinato oltre cento macchine operatrici. In alto, una foto della centesima macchina ordinata, un escavatore CX210B Long Reach, con in primo piano la targa che Faiz Ahmad, Vice President EAME Case, ha consegnato alla Omeco.

Autore: Danilo Chiantia – Esperto di posizionamento nei Motori di Ricerca
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Noleggio ed usato macchine movimento terra

Posted by programmigratis on March 30, 2008

Non solo ma stiamo assistendo ad una certa standardizzazione del settore, ad esempio sotto il profilo contrattualistico”. Possiamo dunque parlare non solo di una crescita ma di uno sviluppo? “Più precisamente – ha tenuto a sottolineare Napoleoni – di un processo di maturazione”.
In termini normativi non mi risulta, invece, che ci sia una norma di riferimento cogente, se non per la certificazione della macchine come stabilito dalla Direttiva macchine, appunto; nonostante tutto si avverte la necessità di procedere verso una disciplina uniforme che regoli il noleggio? “Vari enti istituzionali ci stanno lavorando, anche se in Italia la tendenza è di lavorare a livello individuale promuovendo poco il gioco di squadra: tra l’altro le associazioni di categoria non sono poi così presenti all’interno delle aziende, ma nel settore è un problema di carattere europeo dove manca una norma di riferimento. Nondimeno è importante avere dei parametri di orientamento proprio per assecondare la crescita di un settore che si va strutturando sempre più”.Veniamo dunque all’iniziativa del noleggio a fronte della vendita dell’usato da parte della Omeco: com’è nata l’idea? “Per caso, un incontro che si è rivelato un colpo di fulmine. Nello stesso giorno ci è capitato che un cliente facesse richiesta di noleggiare una macchina e un altro giorno di vendere il proprio usato e allora abbiamo incrociato domanda ed offerta”

Autore: Danilo Chiantia – Esperto di posizionamento nei Motori di Ricerca
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Mercato immobiliare in crisi

Posted by programmigratis on March 12, 2008

La crisi finanziaria dei mercati internazionali, iniziata sin dal 10 agosto scorso a seguito dei grossi problemi causati dai mutui “sub prime” americani, ha fatto emergere alcune criticita’ anche nei paesi europei.

Anche se alcuni economisti ritengono che in Italia non si sia avvertito un forte contraccolpo finanziario, e’ da ritenere invece che anche il nostro paese sia succube della situazione generale.

Si e’ gia’ avvertito, infatti, un rallentamento negli aumenti dei prezzi immobiliari, una diminuzione delle trattative di acquisto degli immobili, e quindi una presumibile inversione di tendenza del mercato – dovuta forse anche ad una eventuale saturazione.

Anche da noi si incomincia a percepire una mancanza di fiducia e per alcuni anche un malessere proprio economico. I mutui per l’acquisto della prima casa incominciano a spaventare.

I danni che ne sono gia’ derivati ad alcune famiglie debitrici sono enormi e gia’ abbondantemente diffusi dai mass media.

In realta’ le cause principali vanno ricercate proprio nel mondo della finanza.
E’ vero che il sogno dell’italiano medio continua ad essere quello di comprarsi finalmente una propria casa, ma non vanno taciute alcune leggerezze degli istituti finanziari, proprio nei confronti di quella parte di popolazione meno istruita e piu’ esposta ai rischi dei pignoramenti.

Sebbene -infatti- gli istituti di credito continuino ad essere estremamente riluttanti nel consentire finanziamenti per nuove attivita’ (specialmente se trattasi di piccole aziende o nuove iniziative), pur tuttavia riescono a volte ad avere un comportamento superficiale nei confronti delle masse deboli e meno informate che si accingono ad acquistare un immobile.

E cio’ avviene perche’ pur avendo concesso mutui senza una reale verifica del merito di credito dell’acquirente, gli istituti finanziari hanno sempre la possibilita’ di spalmare i relativi rischi sul mercato attraverso le cartolarizzazioni.

Quindi da noi il rallentamento delle contrattazioni immobiliari c’e’ gia’ stato, la sfiducia nei mutui galoppa, l’aumento delle procedure giudiziarie dei pignoramenti aumenta, i nuovi cantieri edilizi diminuiscono; come si fa a non dire che il mercato immobiliare ha gia’ intrapreso la crisi?
Attenzione pero’, ricordiamo sempre che il
settore edile rimane un asse portante per l’economia del nostro paese!

Arch. Lorenzo Margiotta

Autore: Portale di edilizia dedicato alle aziende del settore edile con ampi spazi per geometri, architetti ed altri professionisti dell’edilizia.
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Sicurezza sui luoghi di lavoro

Posted by programmigratis on March 12, 2008

In occasione del convegno “Cantiere Sicurezza. La salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: dalle regole ai comportamenti” (svoltosi ieri a Pistoia), la Provincia di Pistoia ha ricordato i dati del rapporto dell’Osservatorio provinciale con i riferimenti relativi all’anno 2005.

L’obiettivo generale dell’Osservatorio (http://www.provincia.pistoia.it) e’ quello di approfondire la conoscenza e la comprensione del fenomeno infortuni sul lavoro e malattie professionali in ambito provinciale, al fine di sostenere politiche e interventi per la sicurezza e salute nei luoghi di lavoro attraverso lo strumento del monitoraggio.

L’andamento complessivo dei fenomeni che hanno caratterizzato la sicurezza sul lavoro nell’anno 2005 denota una riduzione degli infortuni totali, che passano da 3.767 nel 2004 a 3.356 nel 2005 (-10,9%), confermando una tendenza in atto dal 2000, anno nel quale gli infortuni definiti furono 4.326.

La media degli infortuni giornalieri passa così da quasi 12 nell’anno 2000 a poco piu’ di 9 nel 2005.
Nello stesso periodo diminuiscono anche i casi di infortunio grave che si portano dai 4,5 ai 3,7.

Nonostante questa confortante tendenza, gli infortuni sul lavoro fanno registrare a tutt’oggi dati ancora preoccupanti che evidenziano la necessità di intervenire con adeguate misure di contrasto, dirette a prevenire il verificarsi di incidenti che portano sovente alla invalidita’ permanente (119 casi nel 2005) e alla morte del lavoratore (5 casi nel 2005).

Oltre il 40% degli infortuni totali riguarda giovani lavoratori (15-34 anni), in particolare la classe di eta’ piu’ a rischio e’ quella 18-34% che comprende il 42,7% di tutti gli infortuni registratisi nel 2005.

Nella precedente pubblicazione, contenente i dati relativi al 2004, l’Osservatorio aveva approfondito il settore edilizio ed era emerso un numero di infortuni medi annui molto elevato rispetto agli altri settori di attivita’ economica provinciali: Infatti il settore delle si collocava al secondo posto per rischio infortunio, preceduta solo dall’industria dei mezzi di trasporto.

Si evidenziava quindi una sostanziale e preoccupante stabilita’ del numero di infortuni, negli anni presi in esame, mentre analizzando il versante degli “infortuni gravi” si notava la persistenza di un’alta quota di casi di inabilita’ permanente o di mortalita’ che proiettano l’edilizia al primo posto con il piu’ alto tasso di gravita’.

La situazione di Pistoia non si discosta molto da quella delle altre province toscane, secondo i dati INAIL, e non e’ tra le piu’ gravi, anche se non bisogna mai calare il livello di attenzione nella prevenzione.

Ecco dunque il comune impegno, attuato attraverso lo strumento dell’Osservatorio con tutti gli enti che vi partecipano, per la prevenzione e la messa in sicurezza che comprende, per esempio, attivita’ di formazione rivolte anche ai neolavoratori.

L.M.

Autore: Portale di edilizia dedicato alle aziende del settore edile con ampi spazi per geometri, architetti ed altri professionisti dell’edilizia.
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Le scaffalature industriali per magazzino

Posted by programmigratis on March 12, 2008

Le scaffalature industriali sono molto più di una struttura metallica, in quanto costituiscono il prerequisito fondamentale per una movimentazione ottimale delle merci: infatti solo una progettazione che tenga conto delle specifiche esigenze è in grado di assicurare un efficiente flusso di materiali.

La progettazione ideale del magazzino dovrebbe partire da un approccio che consideri le scaffalature e il carrello elevatore come un unico sistema, per studiare in modo adeguato i requisiti che una scaffalatura deve soddisfare per essere servita da un determinato carrello.

Alcuni tipi di scaffalature industriali molto utilizzati sono:

  • Scaffalature a più posti
    Le più usate, sono scaffalature portapallet che possono ospitare su uno stesso piano più pallet fra due montanti, particolarmente indicate per lo stoccaggio di grandi volumi di singoli articoli.

  • Scaffalature monoposto
    A differenza delle precedenti, contengono un’unità di carico su ogni ripiano; sono particolarmente adatte allo stoccaggio di grandi quantitativi di prodotti omogenei e carichi pesanti.

  • Magazzini autoportanti
    Sono sistemi concepiti in modo che le scaffalature formino una struttura alla quale vengono fissate copertura e pareti laterali, possono raggiungere altezze anche di 40 metri. Vengono impiegati per lo stoccaggio di grandi quantità di merce omogenea ad alta rotazione.

  • Scaffalature mobili
    Sono scaffalature montate su strutture mobili motorizzate, in modo da rendere possibile aprire di volta in volta una corsia di accesso se necessario. Fanno risparmiare ulteriore spazio per lo stoccaggio e sono indicate per lo stoccaggio di medi quantitativi di merce e una quantità media di articoli diversi con priorità di accessibilità ridotta.

  • Scaffalature a gravità passante
    Sono costituite da montanti che vanno a formare un canale, con un fronte di carico e un fronte di prelievo sul lato opposto; appena viene prelevato un pallet, i successivi si spostano automaticamente su rulli adeguatamente inclinati. Ideali per lo stoccaggio di grandi quantità di merci omogenee.

  • Scaffalature push-back
    Anche in questo caso, i montanti vanno a formare un canale, con l’inclinazione delle rulliere nell’ordine del 3-5% e un unico fronte per deposito e prelievo. Sono adatte allo stoccaggio di volumi medio grandi dello stesso lotto di produzione.

Per i dettagli su questi ed altre tipologie di scaffalature industriali, rimandiamo al sito internet Logisticamente.it, in cui, alla pagina http://www.logisticamente.it/ShowSection.asp?IDSection=267, sono presentate le soluzioni Jungheinrich per lo stoccaggio delle merci in magazzino.

Autore: Emanuele Arata
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Macchine movimento terra

Posted by programmigratis on March 12, 2008

Non c’è due senza tre, verrebbe da dire, visto che i fratelli Manlio e Francesco Pacioni della TS2000 di Roma hanno acquistato un escavatore cingolato Case CX350 NLC dopo essere entrati nel mondo Case all’inizio del 2007 con un CX16B e CX230 NLC.

Clienti afflitti da “febbre arancione”? Non solo. Uno dei motivi più importanti che hanno spinto la romana TS2000 a scegliere gli escavatori della Serie CX è senza dubbio la qualità dei servizi garantiti dalla Concessionaria Case Omeco.

Lavorando sul territorio della Capitale e dintorni, infatti, i Pacioni hanno troppo spesso sofferto il non tempestivo intervento dei servizi assistenza di alcuni concessionari concorrenti e qualche volta hanno scontato la scarsa professionalità degli stessi accusando ritardi nei processi lavorativi pianificati nell’ottica del pieno rispetto dei termini consegna lavori.

Si, perché alla TS2000 professionalità e puntualità sono due peculiarità precedute soltanto dalla passione per le macchine movimento terra. Lo scorso mese di ottobre COSTRUZIONI ha seguito al lavoro l’esemplare di CX350 NLC della TS2000 con bilanciere da due metri e sessanta e struttura supplementare di protezione della cabina, ovviamente omologata ROPS/FOPS.

Autore: Omeco Spa – Ditta di riferimento in Italia nel mondo per quanto riguarda macchine
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Noleggiare pagando con l usato

Posted by programmigratis on March 12, 2008

La società di Roma propone sul mercato un nuovo servizio rivolto a chi solitamente si avvale di macchine a noleggio. Una soluzione che consentirebbe agli operatori di snellire il proprio parco usato, guadagnandoci sia in termini economici che operativi

Dell’azienda romana, una delle più vecchie realtà italiane operanti nel settore delle macchine movimento terra, avevamo già scritto un paio di volte nel 2006. In entrambe le occasioni ci siamo resi conto di quanto la società fondata da Corrado Napoleoni nel 1928 sia piena di idee. Una “esuberanza” imprenditoriale che spinge i suoi proprietari a proporre continuamente sul mercato iniziative innovative dal punto di vista commerciale.

Anche nel 2007 Omeco – che, ricordiamo, è concessionaria Case, Hamm e Wirtgen per il Lazio – si propone ai propri interlocutori con un’idea nuova e particolare. Per scoprire di cosa si tratta ci siamo recati nuovamente a Roma, presso la sede aziendale, dove ci ha ricevuto ancora una volta l’ing. Paolo Napoleoni, “Sales Manager” di Omeco. Di che iniziativa si tratta? In pratica, una soluzione per noleggiare pagando con l’usato. Come? Leggete quest’intervista e poi non esitate a rivolgervi a questa poliedrica società per qualsiasi chiarimento.

Lo scorso novembre pubblicammo un articolo in cui si presentava l’attività di Omeco e le ultime novità relative all’azienda. Lasciandoci, avevamo avuto la netta sensazione che qualcosa di nuovo sarebbe accaduto nel breve periodo. Ciò è avvenuto: di cosa si tratta?

“L’ultima volta che ci eravamo visti era l’autunno 2006. In quell’occasione presentammo il nuovo accordo per la distribuzione dei marchi Case e Hamm nel Lazio. Stavolta, invece, vorremmo presentare qualcosa di particolare. Una proposta che coinvolge i settori dell’usato e del noleggio, per la precisione. Un’iniziativa unica nel suo genere in Italia, che io sappia: noleggiare al cliente ciò di cui ha bisogno e, come corrispettivo, ricevere il suo usato, in qualunque stato esso sia”.

Presentata così sembra un’iniziativa “semplice”, ma lo è nella realtà? “Lo è assolutamente. Anzi, è semplicissima! Il cliente ci propone il suo usato – al quale, di comune accordo, viene dato un valore – che ci viene immediatamente fatturato. Contemporaneamente egli prende a nolo le macchine di cui ha bisogno e per il tempo richiesto e per le quali ogni mese riceve regolare fattura di noleggio”.

Come nasce quest’iniziativa? “Questa è una bella domanda. Sappiamo chi sono i ‘genitori’, il noleggio e l’usato, ma non conosciamo l’esatta data di nascita. In verità ci siamo trovati a operare in questo modo senza nemmeno accorgercene: alcuni nostri grossi clienti noleggiavano regolarmente presso di noi le macchine di cui di volta in volta avevano bisogno e qualcuno di loro, ogni tanto, ci vendeva qualche mezzo usato. Era già in quel contesto, in effetti, cioè all’atto del conguaglio delle fatture, che l’idea prendeva sempre più forma. Ora l’abbiamo semplicemente regolamentata, pubblicizzata ed estesa anche ai nostri colleghi”.

Quindi anche un vostro collega potrebbe usufruirne? “A maggior ragione, con un collega tutto ciò sarebbe più semplice. Anzi, è quasi certo che un collega possa avere dell’usato in casa del quale voglia ‘disfarsi’”.

In effetti molti sono restii a ricevere un usato in permuta. Anche nel caso di vendita del “nuovo” preferirebbero che di mezzo non ci fossero macchine usate. A voi non pesano tutte queste macchine in casa? “Al contrario, è il nostro lavoro. O meglio, è una delle nostre specializzazioni. Trattando l’usato di professione il problema non è più ‘come venderlo’ ma ‘dove trovarlo’. È vero che a molti operatori l’usato ‘pesa’, ma non perché non siano capaci di gestirlo, semplicemente perché non sono specializzati nel farlo. Sono specializzati sul nuovo piuttosto che sul noleggio o sul servizio. Ci sono macchine per così dire ‘globalizzate’ e altre che sono come alcuni vitigni, ‘vivono bene solo da noi’. Un po’ come per i costumi e le usanze: ogni paese ha le proprie, e così è con le macchine. Si tratta di conoscere mezzi e mercati, lingue e logistica, sistemi di pagamento internazionali e locali. Spedire un escavatore vecchio di 20 anni in Pakistan non è la stessa cosa che vendere una pala nuova ad un cementificio. Non è più facile, nè più difficile: è semplicemente molto, molto diverso. Omeco è dotata di quattro distinti reparti: nuovo, usato, noleggio e servizio, ognuno con a capo uno specialista. Con quest’iniziativa il cliente, o il collega, ha quindi due professionisti al suo servizio, ottimizza tempi, risorse e mezzi, lavorando meglio”.

Ci racconta qualche esempio ?

“Tecnovie è un’impresa specializzata nella realizzazione di gallerie. A Roma ne sta realizzando quattro a quattro corsie sul Grande Raccordo Anulare. Un’opera imponente. Durante i lavori, un escavatore da 30 t ha registrato una grossa rottura, dovuta all’età e alle molte ore di lavoro svolte in galleria. Noi l’abbiamo acquistato nello stato in cui si trovava e abbiamo noleggiato alla società un escavatore Case CX 350 nuovo. Il cliente ha avuto immediatamente a disposizione la macchina ideale per il suo lavoro: il CX 350, infatti, è una versione Heavy Duty dell’escavatore della classe da 30 t sostituito, particolarmente indicato per lavori gravosi. In alternativa, Tecnovie avrebbe dovuto spendere una cifra considerevole per sistemare il suo usato, rimanere tre/quattro settimane senza macchina per trovarsi poi, una volta riparato il mezzo, ad affrontare turni di 24 ore al giorno, sette giorni la settimana, con una macchina datata 1996. Noi il suo usato lo abbiamo sistemato con calma spendendo circa 20.000 euro e l’abbiamo rivenduto in Medio Oriente. Non aveva più molte possibilità nel mercato italiano, mentre laggiù vivrà una ‘seconda giovinezza’. Morale: da allora Tecnovie ferma la macchina solo in casi straordinari (ad esempio, per fare il pieno di gasolio o la manutenzione programmata). Dopo sei mesi l’azienda non ha ancora dovuto tirare fuori un solo euro per pagare il noleggio, lavora meglio e ha anche risparmiato notevolmente sui costi di carburante. Un altro esempio: il gruppo Marronaro, sempre di Roma, doveva fare un lavoro molto particolare di compattazione terreni per il quale era richiesto un rullo vibrante da 20 t. Rullo che, vista la sua mole, era raramente richiesto dai cantieri e quindi non giustificava un eventuale acquisto. Come tutte le grandi imprese anche questa aveva nel suo parco mezzi molte macchine usate. E anche in questo caso abbiamo trovato la soluzione ideale: un rullo Hamm 3520 nuovo a noleggio e un po’ di ferro in meno ad invecchiare sul loro piazzale”.

Ci sono limitazioni o vincoli all’usato che il cliente può cedere?

“Solo uno: che si tratti di macchine movimento terra. Ovviamente più recenti sono, tanto meglio è. Comunque, proprio perché si tratta di un nuovo servizio, abbiamo deciso di non porre inizialmente delle particolari limitazioni. Una volta, ad esempio, abbiamo ritirato un escavatore bruciato insieme ad un ripper completo nuovo!”.

Autore: Omeco Spa – Punto di riferimento nel noleggio di macchine movimento terra
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In memoria di E. Sottsass

Posted by programmigratis on March 12, 2008

“La mia preoccupazione è disegnare oggetti che non abbiano confini”. Il primo giorno di questo nuovo anno e’ rimbalzata velocemente una triste notizia: nelle ultime ore del 2007 era morto a Milano Ettore Sottsass, il noto architetto e decano del design italiano.

Cio’ avveniva in contrapposizione con le parole del presidente Napolitano, nel suo discorso di fine anno, con le quali faceva appello proprio alla creativita’ italiana.

E con Sottsass viene ora a mancare una delle nostre piu’ grandi menti creative contemporanee.

Sottsass nacque il 14 settembre 1917 nella citta’ austriaca di Innsbruck.
Laureatosi in
architettura al Politecnico di Torino nel 1939, inizià la sua attivita’ a Milano nel 1947 e dal 1958 si occupo’ prevalentemente di design.

Proprio in quell’anno inizia la sua collaborazione con la Olivetti, che durerà circa 30 anni e per la quale progetterà diversi oggetti tra cui la calcolatrice Logos 27 (1963), le macchine da scrivere Praxis 48 (1964), Valentina (con Perry King) e il sistema per ufficio Synthesis (1973).

Il progetto più importante è stato il computer Mainframe Elea 9003 (1959), grazie al quale vinse il Compasso D’Oro nel 1959.

Nel 1981 fondo’ il gruppo Memphis assieme a Hans Hollein, Arata Isozaki, Andrea Branzi, Michele de Lucchi ed altri architetti di livello internazionale.

Era un talento disposto sempre a mettersi in discussione e a misurarsi costantemente con la modernita’.

Cosi’ facendo ha contribuito in modo autorevole alla fama internazionale dell’Italian Style.

E si ricordata sempre con simpatia la sua frase:

“… Mi sento totalmente figlio del Bauhaus. Ma le condizioni economiche e sociali oggi sono cambiate e il meccanismo del Bauhaus non e’ piu’ applicabile.
Il Bauhaus insegnava a pensare che la societa’ aveva bisogno di architetti e designers educatori, mentre oggi capiamo che la società si educa e si diseduca da sola”

Arch. Lorenzo Margiotta

Autore: Portale edilizia – Portale di edilizia dedicato alle aziende del settore edile con ampi spazi per geometri, architetti ed altri professionisti dell’edilizia.
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Friedrich Graham 1941. Il fascino inglese sbarca in Italia

Posted by programmigratis on March 12, 2008

A curare l’immagine di Friedrich Graham a livello europeo è stata chiamata la ThreeSixty Communication di Milano. L’agenzia di Alberto Vitali e Brigitte Knopf agirà su più campi, dall’ ufficio stampa alla pubblicità, dagli eventi sui green ad iniziative specifiche sui punti vendita e ad operazioni speciali come l’adozione del Sistema Lynx, il brevetto anticontraffazione che consente di sapere immediatamente se il capo che si sta comprando è originale, tramite un semplice Sms, in ogni parte del mondo.

ThreeSixty Communication Milano fa inoltre parte del Team Friedrich Graham responsabile della filosofia e del design dei prodotti; è da questo team che è nata Six Shoot Collection, una produzione limitata a mille capi che riportano ricamato su ogni manica uno dei sei più importanti colpi del golf, rendendo unica ed esclusiva – da collezionare – ogni “the original polo shirt from British golf”.

Per altre informazioni:

Friedrich Graham

www.friedrich-graham.eu

ThreeSixty Communication

Via Pietrasanta 12, 20141 Milano

Tel. 0289421187 – Web. http://www.360group.it – Email. info@360group.it

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Staff International si affida a MM-One per l’immagine online

Posted by programmigratis on March 12, 2008

Staff International, azienda leader nel settore della moda di lusso ha affidato la progettazione e realizzazione del nuovo sito web a MM-One – internet consulting company. Il nuovo sito – www.staffinternational.com  – ha la funzione prevalentemente di sostenere l’immagine corporate dell’azienda, veicolando il messaggio di alternative luxury non solo alla stampa mondiale ma anche agli operatori del settore. Nel sito, un’area interamente riservata ai brand mostra le immagini delle collezioni uomo/donna e i video delle sfilate milanesi e parigine di alcuni dei marchi e stilisti più noti al mondo nel campo del pret-a-porter come, ad esempio, Martin Margiela e Vivienne Westwood, Dsquared e Sophia Kokosalaki.Il sito è realizzato con la tecnologia Flash e permette una gestione completamente autonoma dei contenuti, che possono essere inseriti direttamente dall’azienda:

“ Abbiamo voluto dare massimo risalto alle splendide creazioni di Staff International,  curando in particolar modo la sua immagine molto fashion – commenta Andrea Caminiti direttore marketing di MM-One – ma nello stesso tempo forniamo all’azienda un importante strumento di lavoro grazie all’implementazione di un sistema di gestione dei contenuti (CMS) che consente al team di Staff International di caricare le foto delle collezioni, di modificare i testi, in modo del tutto autonomo”.

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